È possibile trasformare il deserto in un’oasi?


L’energia e le risorse naturali sono collegate. L’utilizzo efficiente dell'energia e delle risorse è il modo migliore per proteggere il clima. È quindi importante non solo pensare al futuro dell’energia, ma anche al futuro delle risorse naturali.

La popolazione mondiale sta crescendo, ma le riserve naturali no. Dal 1959 il terreno riservato all’agricoltura è appena aumentato sebbene la popolazione mondiale sia raddoppiata. Nel mondo in via di sviluppo ci sono già problemi specifici con la desertificazione (terreni produttivi diventano deserto) che colpiscono la produzione alimentare.

Ottimizzare l’uso efficiente delle risorse naturali che abbiamo e l’ingenuità umana sono parte della risposta alla domanda formulata nel titolo di questo articolo. La chat che ha come ospite Maria Antonia Morales Perez, Presidente del Comitato Internazionale della Materie Plastiche nell’Agricoltura, aiuterà gli studenti a capire alcune delle tecniche che sono state sviluppate per recuperare le terre desertiche per l’agricoltura.

Une tecnica che un numero sempre maggiore di piccoli e grandi agricoltori sta adottando nella battaglia per far crescere il cibo è la plasticoltura. Plasticoltura è un termine che descrive ampiamente i molteplici usi delle materia plastiche nell’agricoltura. Ad esempio, nella regione dell’Asia e del Pacifico dove molti piccoli agricoltori hanno meno di un ettaro di terra per far crescere i propri raccolti c’è un interesse crescente nei materiali e nella tecnologia che rendono l’agricoltura più intensiva.

Una delle soluzioni principali è quella di utilizzare strutture semplici in plastica per proteggere le piante. Non solo perché in tal modo gli agricoltori producono più raccolto, ma anche perché i vegetali che crescono sotto le strutture hanno una qualità migliore rispetto a quelli cresciuti all’aria aperta. 

I materiali che derivano dalla plastica trovano i più svariati usi in agricoltura:

  • Copertura in plastica: i fogli in plastica ricoprono (parzialmente o totalmente) una sezione di terra proteggendo il suolo e i fertilizzanti dagli agenti esterni (vento, pioggia, ecc.). Anche per la pianta stessa questa tecnica offre dei vantaggi: l’irrigazione è migliore, c'è una protezione da altri semi e il prodotto è mantenuto più pulito
  • Pacciame in plastica: il pacciame in plastica, in fogli, aiuta a conservare l’acqua e a trattenere i semi. L’utilizzo di pacciame in plastica può anche significare che l’agricoltore fa affidamento su un numero minore di pesticidi
  • Pacciame biodegradabile: coprire le pellicole di pacciame dopo l’uso (invece di raccoglierle dal campo, pulire il terreno e recuperarle per il riciclo), è pratico e può aiutare a contenere i costi
  • · Tunnel: costruire tunnel in plastica sopra le piantine contribuisce ad una crescita più veloce e protegge le piantine dal cattivo tempo
  • · Telai in PVC serra e serre: le serre permettono di controllare le condizioni di crescita fin dall'inizio e contribuiscono ad una crescita più veloce delle piantine. La temperatura dentro la serra è generalmente più alta rispetto alla temperatura esterna. Come i tunnel, anche le serre offrono protezione dagli agenti esterni

Tuttavia è necessario considerare un altro aspetto: il bisogno di risparmiare risorse naturali conservando e proteggendo il cibo che coltiviamo. Nei paesi sviluppati fino al 40% del cibo gettato durante il viaggio dall’azienda agricola alla tavola del consumatore. L’uso efficiente degli imballaggi è uno dei modi più importanti per combattere questo spreco e ottenere il massimo dal cibo che coltiviamo. La maggior parte della plastica utilizzata nell’imballaggio degli alimenti è resistente al calore permettendo così di sottoporre gli alimenti ai processi di sterilizzazione e ottimizzando in tal modo la capacità di trasportare gli alimenti verso le regioni più lontane.

Tutto questo dimostra come insieme, uomini e plastica, possano offrire soluzioni alla domanda di preservare le nostre preziose risorse alimentari.

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Plastic Europe
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